Discussione: Costruzione Piramidi
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Vecchio 16-January-2008
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Sul problema dei tappi di granito, è a mio avviso probabile che questi fossero originariamente immagazzinati in un recesso laterale del condotto ascendente, nell'area approssimativamente corrispondente alla giunzione con il tunnel forzato scavato da Al Mamum, il quale avrebbe allargato tale recesso al fine di oltrepassare il blocco rappresentato dai tappi.
Stranamente, l'unico autore a parlare dell'esistenza di questo recesso è Andrè Pochan, mentre per qualche ragione tale evidenza sembra essere stata largamente ignorata dagli studi successivi.

Circa il sollevamento dei blocchi, ritengo che almeno nel caso della terza piramide, quella di Menkaure, esistano prove inequivocabili che il sollevamento dei blocchi avvenisse verticalmente per mezzo di argani o altri sistemi di sollevamento basati su contrappesi. Sono infatti chiaramente visibili su molti dei blocchi del rivestimento in granito i punti di ancoraggio per i tiranti con i quali i blocchi venivano issati nella loro posizione finale.

Riguardo alla grande galleria, trovo invece che la natura di questo ambiente sia esclusivamente simbolica, e che ben difficilmente un'opera tanto straordinaria e accurata abbia potuto essere concepita come mera discenderia per i blocchi di chiusura o parte di un qualche sistema di contrappesi.
La teoria delle rampe avvolgenti resta quindi a mio avviso quella meglio in grado di spiegare il sollevamento dei blocchi fino a simili altezze, mentre è molto probabile che argani o macchine di sollevamento fossero impiegate per la posa dei blocchi di rivestimento (cosa della quale esistono a mio parere almeno per la terza piramide prove inequivocabili)
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