Ho letto con attenzione tutti i post di questa discussione e mi sembra proprio che ci siano tutti i presupposti per potere costruire un progetto editoriale valido. Vi dico alcune mie opinioni in merito:
1) concordo con mdd sul carattere prevalentemente scientifico piuttosto che divulgativo: non si può fare divulgazione (o fruizione in altri ambiti) prima di aver pienamente soddisfatto l'esigenza di comunicazione e confronto scientifico fra specialisti;
2) la rivista dovrebbe possedere tutti i crismi perchè chi scrive possa acquisire un titolo valido, non per essere un pubblicista, ma per arricchire il proprio curriculum in quanto studioso dell'antichità (archeologo, numismatico, storico dell'arte, iconografo, ceramologo, epigrafista etc etc etc), anche al fine di concorsi pubblici nell'università o nelle soprintendenze; sarebbe quindi necessario conoscere bene i criteri di valutazione dei titoli ai fini dei concorsi per aiutare i giovani (e non) che volessero presentare il proprio lavoro;
3) un minimo di diffusione di copie cartacee nelle biblioteche nazionali e universitarie secondo me è importante;
4) bisogna considerare, per non incorrere in violazioni varie, che per pubblicare lavori su materiale o monumenti inediti spesso è necessaria una autorizzazione scritta da parte della competente soprintendenza che autorizzi l'autore (non la redazione o la testata) alla pubblicazione;
5) ogni giovane e meno giovane ricercatore italiano ha forti difficoltà a tagliare il cordone ombelicale con l'ambito universitario di provenienza, anche dal punto di vista della 'sponsorizzazione scientifica' di progetti editoriali di qualsiasi entità: in altre parole, la pubblicazione di un articolo anche breve da parte di un allievo che segua vie indipendenti o concorrenti con il 'padrino' o la 'madrina' è quasi sempre interpretato dagli accademici come uno scavalcamento dell'autorità, e si rischia l'ostracismo. Quello che dico è frutto della mia esperienza, ovviamente lo reputo un delirio, ma potrebbe di fatto inibire la fortuna di un'iniziativa fresca e giovane come quella di cui stiamo parlando.
Consideratemi a disposizione per qualsiasi contributo io possa dare a questa splendida iniziativa.
dizzi
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