Per quel che può valere il mio parere concordo con Mdd sul rigore scientifico, non sul limite di età ovviamente. La scossa sarebbe da dare anche a questo sistema di stallo delle pubblicazioni, che se pure uno si trova a scavare qualcosa di interessante magari non potrà mai pubblicare per svariati motivi.... ovviamente però c'è da tener presente che ,per quanto riguarda problemeatiche strettamente archeologiche, non basta una rivista a far muovere tutta la macchina.... chi andrà ,ad esempio, a prendere per le orecchie i restauratori addetti che magari lavano un coccio al giorno e per ricostruire un vaso fanno passare mesi? Ovviamente è più facile se si tratta solo di proporre nuove idee su materiale teoricamente disponibile o che si è comunque avuto modo di studiare a fondo ( come la tesi di dottorato di Moneta ad esempio)
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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