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archeologo
Per la visita del Papa, io penso che invitarlo all’apertura dell’anno accademico possa pure sembrare strano ma dato che siamo (dovremmo essere) in un paese democratico, si poteva anche organizzare una specie di referendum, sondaggio, schedina, concorso a premio, e tener conto del parere favorevole o contrario di tutti quelli che formano La Sapienza (studenti e docenti).
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Beh non mi sembra che il rettore faccia delle scelte secondo democrazia.
Io ritengo che quei docenti e quegli studenti avessero tutto il diritto di manifestare il loro pensiero, anche sbagliando e di criticare la scelta del proprio rettore.
Far passare il messaggio sui media che al Papa è stato impedito di parlare nell'Università è per me una ennesima prova dell'inesistenza della cosidetta deontologia professionale dei giornalisti.
Nessuno ha riportato il contesto di quella lettera.
Altra sciocchezza è stata quella di dire che si è voluto impedire il dialogo, perché si sapeva benissimo che in quell'occasione non ci sarebbe stato alcun dialogo. Forse il Papa sarebbe stato infastidito dai fischi in mondovisione di alcuni studenti (non è abituato a essere contestato in pubblico e se ne guarda bene dal mettersi nelle condizioni di...)... altro che ragioni di sicurezza... che certi giornalisti avvallino poi certe assurdità del tipo: è stato fatto per evitare scontri di piazza e cose simili, siamo veramente al delirio dell'informazione.
Il Papa e la Chiesa cattolica sono omnipresenti nell'informazione, a scapito di tutte le altre confessioni religiose che in Italia non trovano spazio, se non per essere criticate e denigrate (ho assistito qualche giorno fa ad un allucinante servizio del Tg2, che ora sta superando il Tg1 quanto a presenza della chiesa cattolica e a partigianeria, dove si era andati a pescare un paese del Marocco credo, dove era stata richiesta la chiusura di 2-3 moschee perché "facevano troppo rumore" e infastidivano i cittadini... con interviste a tipi che dicevano che la chiusura era giusta perché bisognava accorpare i richiami alla preghiera in determinati orari. Poco prima era passato un lungo servizio dove si esaltava la scelta di un giorno preciso per la preghiera collettiva contro gli atti di pedofilia dei sacerdoti... credo che alle vittime interessi di più vederli trattati come criminali e non come peccatori in una sostanziale impunità).
E poi Simone, non è l'Europa e l'Onu che si stanno coalizzando contro la Chiesa Cattolica, è l'Italia che firma trattati internazionali e poi regolarmente non li attua. Prima o poi i nodi verranno al pettine, e i cittadini italiani dovranno decidere se vivere in un paese clericale o in un paese laico, dove nessuna parte impone ad un altra l'abolizione di un diritto.
Sulla questione Galileo, il punto non è ovviamente dire se è stato arso vivo o torturato (e su questo se ne potrebbe discutere), ma le motivazioni di quel processo, che il papa ha giustificato e continua a giustificare adducendo che in quel contesto era "razionalmente" giusto processare Galileo.
Processare non significava allora acqua di rose, ma contringerlo all'abiura, e impedire ogni manifestazione libera del pensiero in tal senso... magari c'è chi rimpiange l'Inquisizione e tutto quello che ha significato.