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ShemsuHor
Se ci metti dentro tutte queste cose sicuramente il discorso cambia. Però io farei uno stanziamento apposito per gli studi archeologici e un altro per le questioni più tecniche, varianti di progetto etc etc. Perchè così credo si corra il rischio di usare la maggior parte dei soldi per cose al di fuori dello scavo e della ricerca. Oppure le parti sono già definite al momento dello stanziamento?
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La scarsa capacità degli Archeologi di "progettare" (e quindi di definire per tempo anche tempi e costi dei propri interventi) è un nodo fondamentale riguardo a queste situazioni. In realtà molte volte la possibilità di prevedere anticipatamente problematiche e costi e definire per tempo delle soluzioni ci sarebbe anche, ma quasi mai i Progettisti e i Pubblici Amministratori sono disponibili a questo confronto preventivo con noi (un po' perché non si fidano delle nostre capacità organizzative, un po' forse anche perché una certa nomea di "imprevedibilità" dell'Archeologia fa comodo a molti (scadenze complessive dell'opera pubblica che saltano, possibilità di forme più o meno occulte di revisione dei prezzi, alibi a scelte politiche contestate).
Non mi riferisco al caso in questione, ma di solito l'Ente coinvolto lquando è messo alle strette da un ritrovamento archeologico importante che viene fuori a lavori in corso destina una cifra come pare a lui, ci mette dentro anche voci relative a lavorazioni non propriamente archeologiche, ma connesse alla questione archeologica, poi tocca a noi di organizzarci a star dentro alla quota di competenza.
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ShemsuHor
. . . Più che altro credo che non vi fossero molte possibilità di scegliere un'ubicazione diversa del nuovo ospedale.
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Invece mi pare proprio che il nodo delle polemiche in corso sia riguardo alla scelta politica sulla individuazione dell'area.
Intendiamoci: qui non c'entra l'Archeologia, ma non ci sono solo gli Archeologi a questo mondo e nemmeno solo persone di buon senso: non è escluso -e parlo anche questa volta in generale senza riferirmi a nessuno in particolare- che in certe situazioni qualcuno faccia il tifo per qualunque cosa che sia di intralcio ai lavori, mentre qualcun altro parteggia acriticamente per chiunque li mandi avanti a qualsiasi costo e con qualsiasi danno.