Io devo dire che capisco il tuo punto di vista, ivan, però capisco e condivido anche le posizioni di aquamarina e degli altri.
Non si potrebbe trovare una via di mezzo?
Si è parlato di due sezioni per questa rivista, una divulgativa ed una scientifica, si potrebbe dunque pensare di modellare la parte divulgativa (che sarà probabilmente quella con il maggiore ritorno di immagine, e dunque quella più redditizia, e in un certo senza quella potenzialmente più concorrenziale per AI) secondo la tua idea, le tue necessità e i tuoi interessi (e la tua gestione diretta), e lasciare una maggiore "libertà" alla parte scientifica (senza un "possessore", senza un finanziatore, ma basandola su una collaborazione, anche finanziaria, egualitaria, come proposto da aquamarina, che del resto mi sembra un requisito indispensabile per non scadere in una rivista scientifica come quelle già presenti)?
Non mi sembra che tu avresti nulla da perdere da una strutturazione di questo tipo, e non penso che l'"autonomia" della parte scientifica (se pensata non a scopo di lucro) possa danneggiare in termini economici il tuo progetto (poichè appunto sarebbe finanziata collettivamente) o costituire una fonte di concorrenza: come tu hai ben detto AI è un progetto principalmente divulgativo, questa parte della rivista sarebbe primariamente specialistica, e per così dire "passiva" (intendo senza una partecipazione attiva degli utenti come in un forum).
Del resto, in questa parte non penso che mancherebbero spazi per i ban di AI, e ci sarebbe sempre e comunque un collegamento diretto (magari anche a livello di soggetti trattati, ripeto, secondo me potrebbe essere un'idea interessante trattare anche nella parte divulgativa, in modo semplificato, i temi proposti nella sezione specialistica) con la parte divulgativa, che rientrebbe al 100% nel tuo progetto.
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