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Simone82
(la messa in latino: secondo me quasi nessuno ha capito una mazza del perché è stata reintrodotta e soprattutto non vedo perché un antico rito non dovrebbe essere usato, mica è stato imposto come nuova norma! Anche perché in linea definitiva sono sempre i parrocchiani a decidere le linee guida dell'attività pastorale)...
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Vero. Però scusa se te lo dico la reintroduzione del nuovo rito secondo me è di per sè contraria al carattere ecumenico che Gesù stesso volle dare al suo messaggio. Quando Lui ascese al cielo disse chiaramente agli apostoli: "andate e predicate in tutto il mondo".... Questo significava anche parlare in lingue diverse, perchè certamente se gli apostoli si fossero messi a parlare in ebraico ben pochi li avrebbero capiti. D'altronde negli atti degli apostoli (scritti dall'evangelista Luca, quindi non da uno qualsiasi) si legge chiaramente che un giorno che Giudei provenienti da ogni nazione si riunirono a Gerusalemme gli apostoli predicarono la parola e loro rimasero sbigottiti perchè li sentivano parlare nella loro lingua (ed erano Parti, Medi, della Cappadocia, della Mesopotamia ecc. ecc.).
Quando poi si trattò di scrivere i Vangeli, gli evangelisti nemmeno allora scelsero l'ebraico (tranne Matteo), e neanche il latino, lingua della potenza che li dominava, bensì il greco, che tutte le persone colte (cioè che sapevano leggere e scrivere) della parte orientale (ma anche di quella occidentale) dell'impero conoscevano.
Sfido io che allora nessuno capisce perchè si sia dovuto reintrodurre un rito che privilegia pochi eletti (chi sa il latino e chi lo sa anche bene, perchè non è facile neanche per me che ho 5 anni di classico e due esami all'università alle spalle capirlo quando lo si parla, avendolo sempre tradotto dallo scritto), quando Gesù parlava a tutti, poveri e ricchi, facoltosi e plebei (anzi soprattutto ai poveri e plebei, d'altronde Pietro era un semplice pescatore).
Questo per me è totalmente contrario all'insegnamento di Gesù e non vale dire che sono i parrocchiani a dettare le linee guida dell'attività pastorale, perchè altrimenti che ci stanno a fare i sacerdoti e la gerarchia ecclesiastica? Sono loro che devono guidare i parrocchiani secondo gli insegnamenti del Cristo, poi i parrocchiani possono magari intervenire con delle preferenze, ma non con delle scelte che hanno il sapore dell'esclusività, e che inevitabilmente escludono qualcuno da quella che è la celebrazione eucaristica. E non basta dire che è una sola Messa alla domenica e poi ho tutte le altre per scegliere, nessuno dovrebbe essere privato dell'accesso alla liturgia (e di fatto così si è privati, perché se non capisco nulla non posso partecipare pienamente).
In questo senso dicevo che tu ritieni ogni cosa proposta dalla Chiesa "buona, giusta e santa", perchè una persona che crede veramente nei Vangeli (che poi sono gli unici ai quali ci si dovrebbe ispirare, insieme al resto della Bibbia) non può in alcun modo giustificare la scelta di Benedetto XVI, così come prima non era giusto dire Messa solo in latino.
Poi su alcuni altri punti posso dire di essere d'accordo con te (specialmente sulla parte che riguarda il fatto che non vedo nulla di così tremendo a far parlare il Papa durante l'apertura dell'anno accademico, infatti per me quello che è accaduto ha il sapore di una censura, ed io sono molto spaventata da questi tipi di censura. D'altronde se Giovanni Paolo II accolse a suo tempo Fidel Castro, certo non con la speranza di convertirlo, ma perché non riteneva ci fosse nulla di male, che male ci sarebbe stato a far intervenire il Papa alla Sapienza? Mah....).
Per tornare alle radici cristiane dell'europa: sarebbe giusto fare ad esse riferimento, ma altrettanto giusto sarebbe farlo anche agli apporti di altri popoli e religioni (per me la Turchia è Europa, come la Bosnia, non lo si può negare, basta considerare il ruolo che i Balcani hanno svolto nell'ultimo secolo, specie nelle guerre mondiali: se la Bosnia non fosse stata Europa, il casus belli della prima guerra mondiale non avrebbe provocato la reazione a catena che portò allo scoppio della prima guerra mondiale).
Se però devo essere sincera, io nella Costituzione europea non farei accenno a nessun tipo di apporto né pagano né cristiano né di altro tipo, perchè onestamente l'Europa di oggi, pur vivendo degli apporti del suo passato, è qualcosa di altro rispetto a quel passato. Io penserei quindi ai principi di oggi (prettamente laici e basati su diritti umani e civili ben precisi) e non a quelli di ieri.