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Aquamarina
ad oggi è facile riconoscere una lama prodotta 40.000 anni fa e una l'altro ieri....io non sono d'accordo nel lasciare sperimetnazioni in giro ,certo ma mettersi a includere selci nel cemento può essere altrettanto fuorviante, del resto anche in un famosisssimo sito francese la sperimentazione la facevano e ce la facevano fare subito sotto la grotta in riva al fiume....
piuttosto magari sarebbe utile catalogarle in qualche modo o conservarle in spazi appositi o altrimenti distruggerle completamente( macinarle ad esempio)
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Si, certo può essere facile distinguere una lama di 40.000 anni fa da una fatta ieri, ma se gli sperimentatori sono davvero bravi (e ce ne sono) il tempo da dedicare al riconoscimento è una risorsa sprecata a fronte di altre urgenze scientifiche e di tutela: mettiamo che per caso sulla spiaggia siano franati da monte strati archeologici contenenti reperti antichi che poi si mescolano con gli scarti moderni mollati lì: chi si cura di raccogliere tutto e fare lo scarto? e quanto costerebbe questa sorta di bonifica?
Se gli sperimentatori sono seri e scientificamente corretti non devono disperdere i residui della loro attività di ricerca... Ci vorrebbe una raccolta differenziata, tanto per restare in tema di attualità, se no si rischia l'inquinamento archeologico.
Ma nel luogo di cui ha parlato wanax c'è solo litica o anche altro?