TAC su mummie del periodo di Akhenaton
Recenti TAC (Tomografia assiale computerizzata) su alcune mummie hanno evidenziato alcune caratteristiche, che hanno portato l’illustre egittologo Hawass a ritenere di aver ormai identificata la mummia di Akhenaton e Kiya.
In merito, non ho trovato ancora l’articolo di Hawass, ma lo scoop è stato presentato durante la trasmissione di Tozzi su RAI 3 del 12 Gennaio scorso.
In pratica si sapeva che le sofisticate analisi avevano evidenziato segni importanti di scoliosi nella mummia 61070 (attribuita dai più a Tiye) e nello scheletro della KV 55 (attribuito ai faraoni Smenkhkara o Akhenaton). Secondo il team di radiologi incaricati delle analisi, queste deformazioni ossee suggeriscono un aumento dell’età finora attribuita a queste due mummie.
La 61070 passerebbe così da un’età di 30-35 anni (incompatibile con Tiye) a un’età compresa fra 40-50 anni (compatibile con quella di Tiye).
Allo scheletro della KV 55, ritenuto dai più sui 20-25 anni, verrebbe invece attribuita un’età di 30-40, compatibile con quella di Akhenaton.
Hawass ha pertanto dichiarato che, dovendosi scartare l’ipotesi Smenkhkara, lo scheletro della KV 55 non può che essere di Akhenaton.
Le analisi TAC avrebbero fornito un’altra importante informazione. Sia la mummia 61072 (attribuita da alcuni ricercatori a Nefertiti) sia quella di Tutankhamon presenterebbero una deformazione del palato (palato concavo), tali da far ipotizzare un legame stretto fra i due personaggi. In considerazione che la 61072 è la mummia di una donna sui 30-35 anni, Hawass ha dichiarato che dovrebbe trattarsi della mummia di Kiya, da lui ritenuta madre di Tutankhamon.
Considerazioni
Io sto portando avanti l’ipotesi che molti dei personaggi della discendenza di Amenhotep III fossero ammalati dalla sindrome di Marfan. In linea con questa ipotesi, le informazioni di cui sopra potrebbero rientrare nel quadro clinico della grave malattia genetica.
Risulta strano che Hawass non abbia preso in considerazione questo aspetto, in quanto molti medici e ricercatori hanno prospettato la possibile presenza di una sindrome ereditaria.
Nel caso si rivelasse valida la presenza della Sindrome di Marfan in molte delle mummie del periodo, le attribuzioni di Hawass risulterebbero infondate, in quanto le deformazioni riscontrate sarebbero attribuibili alla malattia e non all’età.
Al riguardo io e due amici egittologi abbiamo scritto due articoli, disponibili sul mio sito web.
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