Forse il punto è chiedersi -tenuto conto dell'età anagrafica attuale e di quella che inevitabilmente si raggiungerebbe al momento di uscire dall'ìUniversità- se in questo caso particolare ha senso completare il proprio curriculum universitario, oppure se non sia piuttosto il caso di tentare di ritagliarsi una posizione nel mondo del lavoro appena acquisita la laurea in Scienze dei Beni Culturali.
Questa è una opzione che secondo me merita di essere considerata, perchè al Nord delle (rare) opportunità ci sono, scalcagnate quanto si vuole, ma ci sono, ed in quella prospettiva l'ipotesi di tentare di inserirsi per la prima volta a quarant'anni rischierebbe di diventare l'elemento di ulteriore difficoltà che taglierebbe fuori.
Nella grafica archeologica e nella didattica si può pensare di trovare solo lavoretti, temo, nulla di minimamente durevole nel tempo, mentre nell'editoria di lavoro ce n'è, ma per quel poco che ne so il fattore età pesa anche lì negativamente. Poi c'è il settore degli scavi archeologici, dove in questo momento la richiesta di operatori laureati è fortissima, ma servono persone con elevata esperienza e professionalità e per contro NON si riesce a garantire loro contratti di buona durata (per via della frammentazione degli appalti), ma dove un "free lance" di una certa capacità ed esperienza può guadagnare dignitosamente.
In definitiva, per come la vedo io, quello dell'Archeologia è un settore che al momento dà anche i suoi segni di vita, e presenta le sue mille nicchie dove sperare di ritagliarsi una propria figura lavorativa (soprattutto al Nord), ma troppo incasinato e troppo portato ad escludere chi non è riuscito subito ad entrare nel giro, per essere consigliabile a chi a trentasette anni sta pensando di investire ulteriormente nella formazione universitaria.
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