Una ventina d'anni fa ne avevo costruito uno ( di forno ) usando della lana di CARBORUNDIUM.
Con la lana di vetro non fai NULLA !
Le temperature a cui occorre arrivare nella ceramica ( prima cottura ) sfiorano i 1000 gradi ...non penso che riesci ad ottenerli con un fornello da campeggio.
La lana di Carborundium invece sopporta temperature nettamente superiori, e pur essendo spessa un paio di centimetri coibenta talmente bene che puoi fare un forno arrotolandola dentro una rete metallica..e tenerla in mano ( è sempre meglio dotarsi di guanti ).
In Secundis...la velocità di salita di questo tipo di forni non è adatta all'argilla "normale" troppo piena d'acqua la cui rapida evaporazione rischerà di far esplodere piccoli pezzi se non addirittura l'intero oggetto.
I romani ( la saggezza degli antichi ) a cui capitava questo problema per l'uso di fascine e legna con un controllo del fuoco "imperfetto"..avevano molti scarti nella cottura dell'argilla.
Inventarono quindi il sistema di tritare le argille cotte, ma rotte..in frammenti piccoli ed il piu' possibile fini...e li reimpastavano nell'argilla cruda.
In questo modo ottenevano un'impasto POROSO e l'argilla già cotta contribuiva a far evaporare meglio l'impasto prima di procedere alla cottura.
Adesso nei negozi specializzati vendono questo tipo di argilla macinata ( viene prodotta in Francia ).
Se fai una ricerca in internet sui componenti della CERAMICA RAKU...troverai molte notizie interessanti.
Buon infornate !:o
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