Le Soprintendenze fanno bene a fare relativamente poca ricerca e ad impegnarsi invece a fondo nel fare tutela.
E' la cosa giusta da fare: fare gran redazione di Carte Archeologiche (anche valendosi della collaborazione delle Associazioni di Volontariato) e stare dietro ai lavori per nuove opere che si presentano particolarmente invasivi e distruttivi.
Non è una attività di basso profilo: è proprio il lavoro giusto da fare, quello di cui abbiamo bisogno e quello che -con la collaborazione di tutti, compresi i Privati Cittadini- può portare risultati scientifici anche di eccezionale importanza.
Onestamente non ci vedo una ingiustizia né una illogicità né un complotto; mi sembra anzi che sia un criterio di azione scientificamente fondato ed ampiamente condivisibile ed entro il quale possono trovare soddisfazione anche le istanze culturali e partecipative dei singoli.
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