Discussione: Ceramica e disegno
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Vecchio 29-January-2006
Anna Mu Anna Mu Non in Linea
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scusami, ho usato un linguaggio deguiese, cioé una specia di creolo fra inglese e italo-padovano inventato dal prof. De Guio, di cui mi considero ancora creatura deforme...

Ogni materiale archeologico è inserito in una stratificazione, in una sequenza di depositi: dalla posizione stratigrafica posso ricavare grosso modo la cronologia di un deposito (che non coincide necessariamente con quella del singolo pezzo, ma deriva dalla cronologia dei vari pezzi associati nello stesso strato. E se vuoi ne riparliamo).
Questa legge stratigrafica vale per tutti i materiali nei depositi di terreno: a una stratificazione antica, derivante dalla presenza di un sito di varia funzione, può essersi sovrapposto un uso moderno di funzione diversa: che so, a una villa romana può essersi sopvrapposta una necropoli altomedievale, e poi ancora un uso agricolo moderno. E questo giustifica la presenza su un sito di materiali molto più tardi rispetto all'uso antico.
Ora, se tu scavi stratigraficamente (e sottolineo l'importanza dello stratigraficamente), puoi collocare un reperto nella sua giusta posizione nel deposito, e quindi datarlo in base all'associazione di reperti.
Il record (in italiano: documentazione) di superficie è invece quello che si forma in superficie quando un uso moderno (solitamente agricolo: arature, scassi per vigneti, ma anche scavi per condutture ecc.) sconvolge indistintamente la stratificazione sottostante, e riporta in superficie reperti di tutti gli strati, facendo perdere la loro 'profondità'. Quindi camminando su un terreno trovi materiali cronologicamente eterogenei.
Potrebbe sembrare quindi che la documentazione di superficie sia mutilata e inutile, ma non è così: sempre l'associazione di materiali può fornirti il range cronologico di quello che c'è sotto, senza contare che le varie associazioni sono spesso 'parlanti' e indicative della funzione del sito: impianto produttivo piuttosto che villa, o necropoli, o impianto rustico, o luogo di culto.
Naturalmente c'è sempre il caso che un sito rimanga, da superficie, non databile o non interpretabile funzionalmente.

Spero di essere stata chiara e sufficientemente precisa. La questione è molto interessante. E altri saranno in grado di intervenire in merito (vero Karl?)

ciao, Anna
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