KV 55
La mummia o meglio le ossa, ormai non assemblate, è stata sottoposta a una infinità di esami. Molti elementi lasciavano ipotizzare che si poteva trattare della mummia di Akhenaton, ma gli esami medici hanno individuato un’età compresa fra i 20 e i 25 anni, per cui si dovette escludere questa ipotesi. Una strettissima rassomiglianza del cranio con quello di Tutankhamon portava a ipotizzare che si trattasse di un parente strettissimo, padre o fratello.
La maggior parte degli egittologi si è pertanto orientata verso l’enigmatico faraone Smenkhkara, che dovrebbe aver regnato per poco tempo fra Akhenaton e Tutankhamon.
Si conosce poco di questo faraone. Alcuni propendono per un figlio di Amenhotep III, altri pensano che possa trattarsi addirittura di Nefertiti, che avrebbe cambiato nome dopo la morte di Akhenaton.
Purtroppo si nutrono dubbi anche sul sesso della mummia. Inizialmente sembrava trattarsi di una donna, quindi si è parlato di un giovane uomo. Ad aggravare questa analisi si aggiunge il fatto che la mummia fu imbalsamata in posizione da regina (con un solo braccio piegato sul petto).
Sembra che l’individuazione possa presentare i seguenti aspetti:
1. uomo sui 20 anni: mummia di un sovrano di nome Smenkhkara, imbalsamato nella posizione da regina per errore (???) o per una specie di sfregio;
2. uomo suo 30-40 anni: mummia di Akhenaton o mummia di Smenkhkara, in cui l’età sembra maggiorata per effetto della Sindrome di Marfan (persiste la problematica dell’imbalsamazione);
3. donna sui 20 anni: mummia di una delle figlie di Akhenaton o mummia di Kiya, sposa secondaria di Akhenaton;
4. donna sui 30-30 anni: mummia di Nefertiti o uno dei personaggi femminili di cui sopra, in cui l’età sembra maggiorata per effetto della Sindrome di Marfan.
Il terzo caso sembra da scartare in quanto né le figlie né la concubina di Akhenaton dovrebbero aver avuto diritto a una imbalsamazione da regina. Quindi se i 30-40 anni fossero reali, legati cioè solamente all’età, si potrebbe concludere che la mummia sia quella di Akhenaton o Nefertiti. Se invece i 30-40 anni sono legati a un invecchiamento accelerato dovuto al Marfan, il personaggio dovrebbe essere Smenkhkara.
Ulteriori elementi possono arrivare solamente dall’esame del DNA e dalla ricerca di una malattia genetica. Solo così si potrebbero risolvere i dubbi sul sesso e sulla veridicità dei 30-40 anni.
Nel frattempo gli egittologi esprimono le proprie idee e fanno delle ipotesi.
Io ho ipotizzato che si tratti della mummia di Smenkhkara, che costui fosse il padre di Tutankhamon e che sia morto durante l’Esodo degli Ebrei.
In tal caso la posizione d’imbalsamazione potrebbero essere uno sfregio per il faraone che subì lo smacco di cui parla la Bibbia.
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