Quote:
astracedi
Non parlo delle fibre, ma proprio dei frustoli, dei frammenti vegetali. Prova a pensare a dei bastoncini: invece di essere disposti a casaccio, sono tra loro più o meno paralleli...
Io non capisco invece perché il contesto deposizionale per te non debba fornire alcuna informazione.
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Adesso che sono un po' più sveglio forse ho capito.

Direi proprio che questo aspetto non aiuti.
A parte che il contesto potrebbe semplicemente mancare al momento dell'esame, anche in scavo esso si limiterebbe quasi sempre a situazioni di deposizione artificiale entro struttura o in cavità artificiale, dove la domanda è
"hanno messo legno che dopo si è carbonificato oppure hanno posato legno bruciato?" e a quanto mi pare di capire la veicolazione di tipo naturale potrebbe il più delle volte non esserci stata affatto oppure potrebbe aver depositato schegge di legno o carboncini provenienti da combustione in maniera sostanzialmente analoga (la fluitazione di legno o di carboncini da combustione non mi pare che sia significativamente differente, o sbaglio?).
Invece il punto sarebbe proprio quello di apprezzare un differente collassamento della struttura cellulare :-) .
Quote:
astracedi
. . . non conosco titoli specifici. Comunque sono cose ampiamente trattate in qualsiasi testo di paleobotanica.
Se proprio ti serve posso provare a chiedere...
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Se c'è qualche dritta, grazie. Vorrei attrezzarmi per qualcosa del genere.
Naturalmente non mi metterei a farlo io stesso, però mi piacerebbe prima capirci.