Discussione: La vera Itaca ?
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Vecchio 07-February-2008
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Faccio un'obiezione, spero non mi linciate.
Una ricerca di questo tipo è sicuramente affascinante, ma...che valore scientifico ha? Sappiamo che già dall'età ellenistica dottissimi saggi alessandrini si scervellavano nella speranza di individuare le terre dell'Odissea, dall'isola di Calipso, all'ingresso dell'Ade, alla terra delle Sirene, alle dimore di Circe, dei Lotofagi, di Polifemo etc etc.
Dal momento che i poemi omerici (senza voler qui riaprire una questione millenaria) formano un serbatoio in cui era confluita una parte del repertorio mitico di una data zona della futura Grecia, è lecito immaginare che anche senza un vecchio cieco di nome Omero, qualcuno, recitando migliaia di volte il viaggio di Ulisse a i nòstoi dei suoi compagni, alludesse a terre che suoi uditori dovevano conoscere proprio grazie alle narrazioni, e dunque a terre più o meno realmente esistenti. Del resto le navigazioni verso Occidente non iniziarono al tempo della colonizzazione di VIII secolo, ma mezzo millennio prima.
Con questo voglio dire che ammetto e capisco chi cerca le terre dell'Odissea (compresa Itaca che probabilmente è la più concreta) sapendo di non stare a cercare esattamente la balena di Pinocchio o la Terra di Mezzo di Tolkien, ma mi domando comunque che scopo può avere.
Le coste mediterranee sono piene di luoghi che rivendicano il passaggio di Ulisse, da Malta e Gozo, alla Sicilia, alla Punta della Campanella, a Capri, al Circeo, ai Campi Flegrei, etc etc, così come perlomeno tre-quattro isole diverse della Grecia si vantano di aver dato i natali a Omero, il vecchio cieco che forse non è mai esistito. Questo aiuta a portare turisti, e a dare nomi suggestivi a campeggi e ristoranti, ma a parte questo?
Alla fine dimostrare l'indimostrabile a che può portare? certo ne può venir fuori qualche bella puntata per un documentario in TV, ma poi...
Con questo, lo ripeto, non metto in discussione la possibilità di considerare anche il patrimonio mitico "omerico" come una fonte a cui rivolgersi, certo non la più sicura e non la più facile, attenzione. Da quelli che qualcuno chiamò "enciclopedia tribale" si sono potute imparare tantissime cose,e hanno aiutato a comprendere fenomeni anche molto distanti (penso per esempio ai funerari di Patroclo per comprendere il rituale funerario di alcuni principi dell'Etruria Orientalizzante, o alla Coppa di Nestore...), ma penso che la ricerca dei luoghi calpestati da Odisseo e dal suo fedele cane Argo sia un pò fine a sè stessa...
Detto questo, se qualcuno trova pure il suo arco leggendario, mi faccia un cenno
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