Discussione: taranto
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Vecchio 07-February-2008
dizzi dizzi Non in Linea
AI senatus
 
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Anche io ho visto delle situazioni raccapriccianti (non in Puglia): interi ambienti di abitato sterrati fino alle fondazioni dei muri, in certi casi più di tre metri sotto il piano di calpestio attuale. Ma il controllo è davvero difficile: il funzionario di soprintendenza responsabile della zona è in strettissimo contatto con il nucleo tutela patrimonio dei carabinieri, ha mostrato anche all'estero (persino al Getty Museum!) le immagini della devastazione per cercare di far capire che spesso i bellissimi oggetti esposti nei musei stranieri hanno quest'orribile origine.
Per cogliere gli scavatori clandestini sul fatto sono necessarie indagini, organizzazione, pazienza e tantissime nottate di appostamento; spesso i clandestini sono armati, come saprai. Le poche volte che vengono arrestati in flagranza vengono poi rilasciati a piede libero (a stento, a volte tengono metal detectors e strumenti da scavo sotto sequestro) e di processo per direttissima credo ce ne siano davvero pochi.
E non è un problema solo del sud, basti pensare ai tombaroli toscani e laziali che devastano gli ipogei etruschi. Altre regioni sono poi coinvolte nel tragitto che i reperti trafugati fanno per 'espatriare': in veneto e friuli sequestrano spesso carichi di materiale archeologico misto a falsi...
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