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Vecchio 13-February-2008
Moneta Moneta Non in Linea
AI magister
 
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Be' Nood,
ogni tesi è un po' a sè, nel senso che molto dipende dall'argomento che stai affrontando. Ad esempio se devi studiare dei materiali (ceramiche, vetri, monete, oggetti di ornamento personale, elementi architettonici), è meglio avere una bella base generale, fare una prima ricognizione dei materiali e approfondire gli argomenti che ti servono per la catalogazione e lo studio dei tuoi pezzi.
Se la tesi è più "teorica", cioè affronti un argomento tipo "la romanizzazione della zona ABC attraverso la scultura", "l'urbanistica delle città romane", "l'organizzazione viaria della provincia DFG", "il percorso della Via XYZ" ovviamente ti dovrai leggere il più possibile quello che è stato già scritto. Ovviamente se, come daisy79, ti occupi di topografia di un territorio devi cercare tutte le informazioni edite spulciando tutte le pubblicazioni che trattano di quell'area e creando una bella carta archeologica.
Ricordati che non è detto che l'ultimo che ne ha trattato abbia necessariamente ragione, nè che il più "autorevole" abbia visto giusto. Evidenzia eventuali cambiamenti nell'opinione di uno studioso, cercando di capire anche i motivi per cui ha mutato idea.
Prendi pure appunti mentre leggi, ma ricordati che la valutazione dell'argomento la potrai fare davvero solo quando sentirai di padroneggiarlo.

Partire dall'indice per chi non ha mai fatto un lavoro di ricerca ampio come dovrebbe essere una tesi è un po' un rischio, nel senso che se non hai ancora in mano molto materiale e le idee sono ancora nebulose, rischi di trascurare alcuni aspetti e di sopravvalutarne altri.
In ogni caso: vedrai che quando inizi a scrivere ti verranno molte altre idee e ti toccherà riprendere a leggere... almeno a me succede sempre così quando finalmente mi metto a scrivere un articolo :wink:. Tanto che ormai alle volte inizio a scrivere (di argomenti che già conosco!) e studio nel frattempo a seconda delle idee che mi vengono e della curiosità del momento.
Oltre tutto ti accorgerai che certi articoli dovrai rileggerli perchè ad argomento meglio noto ti potrebbero far venire idee nuove.
Tendenzialmente cercherei di evidenziare mediante le citazioni in nota tutta la bibliografia che hai utilizzato: chi legge deve capire quanto hai studiato. E soprattutto deve aver modo di verificare le tue affermazioni.
Una bella bibliografia estesa (e plurilingue! non limitarti a una sola tradizione di studi) fa sempre un bell'effetto.

Durata della stesura: dipende da quanto vuoi che sia lunga la tesi e dalla tua velocità di scrittura. Io sono un bradipo e difficilmente vado oltre le 3/4 pagine al giorno. In più molto dipende dalla velocità di revisione del tuo relatore e dal giudizio che darà dei tuoi scritti.
Buon lavoro!
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