Visualizza messaggio singolo
  #5 (permalink)  
Vecchio 14-February-2008
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
Messaggi: 2,077
Predefinito

Scusate, ma non vi sembra che la spiegazione sia semplicemente che è giusto così?

Il privato -che non ha alcun interesse concreto all'intervento archeologico- segnala la presenza di qualcosa di non completamente emerso nel proprio terreno, lo Stato di propria iniziativa e nel proprio esclusivo interesse effettua il recupero, la commissione dei Periti (formata come previsto dalla legge) determina il valore del manufatto, il Ministero sottrae al valore del manufatto il costo per il recupero del medesimo prima di corrispondere il premio.
Se il privato ha a sua volta sostenuto delle spese -come previsto dalla legge- per la conservazione del bene, ne evidenzi l'importo alla Amministrazione.

Se poi invece la questione NON è che il privato sia stato costretto a sborsare qualcosa di tasca propria pur non avendo alcun interesse concreto al fatto che l'intervento archeologico venisse compiuto, ma semplicemente che l'entità finale del premio corrisposto sia troppo bassa, beh la proposta di premio si può rifiutare e la commissione peritale può essere contestata.

Non vedo il perché invece di questo sensazionalismo.
Rispondi Citando