Discussione: foto aeree
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Vecchio 16-February-2008
Freddy Freddy Non in Linea
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Predefinito Utilizzo dell'ultraleggero per foto aeree

Ho molte volte tentato di realizzare foto aeree di buona qualità utilizzando l'ultraleggero ma, purtroppo, i risultati non sono stati mai molto soddisfacenti.
Premetto che ho provato sia con il mio monoposto Kangaroo, sia con biposto a cabina aperta (Wallaby), con biposto a cabina chiusa (Storch) ed anche con un Trike (deltaplano a motore)
Problemi? Quali?
1) Con il monoposto il problema è che: o piloti o fotografi. Se non vuoi vedere, in mezzo alla foto,montanti o altre parti del velivolo, ti devi mettere in virata abbastanza accentuata e nel contempo tenerti livellato. Questo presume lavorare con la manetta del motore (mano sinistra), tenere la cloche tra le gambe, leggermente inclinata, e lavorare di piede.
A meno di non essere la dea Kali, la fotocamera non riesci ad usarla.
Non parliamo dell'eventuale vento, della turbolenza (che è quasi assente solo d'inverno oppure al mattino presto o alla sera tardi).
Il velivolo dev'essere ad ala alta altrimenti l'ala ti copre buona parte del campo visivo.
Male anche le prove con fotocamera applicata esternamente sul montante dell'ala. Per quanto tu la possa ammortizzare, vibra sempre da matti e ti viene tutto mosso senza poi considerare il fatto che non sai mai esattamente quello che stai riprendendo.
2) Con il biposto a cabina aperta le cose migliorano decisamente a patto che il pilota sia un buon manico e riesca a seguire le tue indicazioni.
Anche in questo caso ci sono alcuni problemi ed il maggiore è senz'altro quello di cercare di tener ferma la fotocamera fuori dall'abitacolo, in pieno flusso d'aria ed a una velocità minima di 50/60 kmh. Vi assicuro che non è facile anche perchè le condizioni ottimali sono d'inverno e fa un freddo cane (non puoi usare i guanti). Quindi, smorzi le vibrazioni del mezzo ma tremi talmente tanto che ti viene tutto ugualmente mosso.
3) Con il biposto a cabina chiusa le cose migliorano solo dal punto di vista del comfort ma, o fotografi attraverso il plexiglass e ben che vada l'immagine è scarsamente definita e con strani riflessi, oppure apri il deflettore sulla porta ed allora ti ritrovi nella situazione precedente (sempre che poi il deflettore resti aperto e non ti sbatta sull'obbiettivo)
4) Ultima prova è stata quella con un deltaplano a motore biposto in tandem, per capirci, quello con il pilota davanti ed il passeggero dietro in posizione più elevata. Peggio che andar di notte, il motore dietro alla schiena produce tante vibrazioni che, se uno ha la dentiera c'è il rischio che la perda, non parliamo poi di messa a fuoco ecc.ecc.
Ah, dimenticavo, non si riesce a fotografare con la visiera del casco abbassata e quindi, dopo qualche minuto ti lacrimano talmente gli occhi che non riesci nemmeno a vedere il display della fotocamera.
Quando ho acquistato il Kangaroo non l'ho fatto, è ovvio, soltanto per fare foto aeree ma anche per divertirmi e da questo punto di vista devo dire che è stato un buon affare. Devo anche dire che, pur non avendo avuto modo di fotografarle, in alcune particolari condizioni di luce ho avuto l'occasione di identificare dall'alto alcune realtà archeologiche che a livello del terreno erano scarsamente evidenti. In base a quanto osservato effettuavo poi le ricognizioni direttamente sul terreno.
Cinque anni fa, mi sono trasferito e non avendo in zona alcuna superficie da cui decollare nè un posto dove ricoverare il mezzo, con grande dispiacere, ho dovuto vendere il monoposto. Devo ammettere che spesso mi torna la nostalgia ma oggi è tutto più complicato da gestire e forse meno soddisfacente di un tempo.
Freddy
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