Sono di fretta, sto andando in cantiere (purtroppo negli ultimi tempi siamo in emergenza continua e non riesco a salvarmi nemmeno i sabati :-( ) .
Comunque per quello che ne so la situazione non è cambiata e purtroppo con l'attuale contesto politico temo che non ci sia speranza di una accelerazione (dove tra l'altro il ministro uscente si appresta a candidarsi a sindaco della città che maggiormente ha questo problema, mmmh).
Arrivo addirittura a pensare che in questo momento sia un argomento del quale
NON convenga parlare troppo in pubblico.
L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che secondo me il "senso" della legge dovrebbe essere quello di distinguere chi esegue interventi di tipo archeologico (scavo o restauro) sotto la direzione scientifica delle Soprintendenze da chi su posizioni indipendenti formula le valutazioni teoriche sulla archeologia preventiva (con tutti i vantaggi e gli svantaggi di un approccio di questo tipo).
In ogni caso quella della "archeologia preventiva" non la considererei una opportunità lavorativa seria e durevole, ma più una grossa bega politica dove i singoli -soprattutto se non di grande esperienza- al momento possono solo rimanere stritolati, a tutto vantaggio dei "
firmaioli" senza scrupoli (a meno che non vengano introdotte sanzioni contro l'Archeologo che omette informazioni o diligenze nel raccogliere e validare i dati della valutazione).
Buon fine settimana.
