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Mdd
E' possibile per legge che una parte dei reperti ritornino al privato (ritornino, non propriamente rimangano) a titolo di "premio di rinvenimento", ma questo risulta dalla chiusura del procedimento e con fior di perizie e verbali, e comunque di solito si cerca di evitare questa soluzione.
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Io sapevo che se al privato
ritorna o
rimane un oggetto da lui stesso rinvenuto questo succede in seguito alla decisione da parte dell'amministrazione di voler dare in custodia l'oggetto antico al privato, con l'istituzione di un vincolo che rende naturalmente l'oggetto inalienabile, quindi si elimina in qualche modo la valenza di premio di rinvenimento che invece è monetario. Mi sbaglio?
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Mdd
... fino all'esperimento della procedura della "verifica dell'interesse" che teoricamente potrebbe portare anche ad un suo abbandono da parte degli Uffici di Tutela. E nel frattempo il proprietario del terreno qualche onere per la custodia potrebbe pure avercelo.
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E se alla fine la 'verifica dell'interesse ' ha esito negativo non rimane nessun tipo di vincolo sul bene? In che senso il bene potrebbe essere 'abbandonato' dall'amministrazione? Significa che se la struttura viene danneggiata o distrutta nessuno è responsabile? Io credevo che la legge sulla tutela del patrimonio venisse applicata automaticamente a tutti gli oggetti (mobili o immobili) che abbiano i requisiti già contenuti dalla legge 1089 del 1939...
E se il privato dimostra di non avere i mezzi economici per affrontare le spese per la custodia, non dovrebbe comunque intervenire lo stato, con la misura della somma urgenza? Scusa le domande incalzanti, ma le pongo per imparare