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Vecchio 20-February-2008
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Predefinito quella brutta tramvia di Piazza del Duomo

Mi scuso fin da ora per il mio sfogo, ma alcune volte non riesco davvero a tacere davanti a notizie di tal fatta. Molto probabilmente qualcuno non sarà affatto d'accordo con le mie osservazioni, ma accetterò di buon grado qualsiasi contestazione, solo vi prego di capire le mie perplessità.
Qualche giorno fa si è svolto a Firenze un referendum consultivo che aveva per oggetto la costruzione di una tramvia che, stando ai progetti del comune, passerà proprio nella centralissima Piazza del Duomo. Il referundum non ha raggiunto il quorum stabilito: solo poco più del 30% degli aventi si è infatti recato alle urne e, tra costoro, la differenza tra quanti hanno votato a favore e quanti contro è stata di appena due punti (51% i primi, 49 i secondi).
Dopo aver appreso la notizia mille domende hanno affollato la mia mente, domande che avrei voluto fare al fiero popolo di Florentia, anche perché ho avuto modo di visitare la loro splendida città. Prima di quella mia visita, come è mia abitudine, mi munii di una buona guida e cominciai a leggerla con accanimento, scoprendo con somma gioia che il volto di quella città, almeno nella sua parte storica, portava ancora abbastanza "immacolate" le tracce del suo illustre passato. Passeggiando per il centro di Firenze, i palazzi parlano del Rinascimento e dei suoi maestri, come Brunelleschi, Antonio e Giuliano da Sangallo, Leon Battista Alberti. Intere facciate o semplici cornicioni decorati, tutto lì è storia e arte. Se Roma ha subito lo scempio della Via dei Fori che taglia in due la sua area archeologica più importante, Firenze, anche grazie al campanilismo dei suoi abitanti, ha salvaguardato quella piazza per lei fondamentale. Nei secoli, i fiorentini hanno avuto rispetto di quel luogo, memori del fatto che un altro Brunelleschi ed un altro Arnolfio da Cambio non erano più nati.
Mi chiedo dunque a questo punto: sanno i fiorentini quale immenso tesoro custodisce la loro città? Sanno che l'Italia è l'unico paese in cui, in tutti i suoi comuni, si può godere dell'arte anche senza entrare in un museo, ma semplicemente passeggiando? Sanno, e qui passatemi la provocazione, quanto varrebbe il Duomo se fosse in vendita sul mercato immobiliare? E sanno anche di quanto sarebbe deprezzato con la tramvia, per la vista deturpata?
Durante la mia visita fiorentina, soggiornai in un albergo a 300 m da S. Maria Novella ed altrettanti dal Duomo: 600 m dunque separano la piazza principale dalla stazione, una distanza che non mi sembra poi così faticosa da coprire. Quando poi mi dovetti recare a palazzo Pitti, scelsi di andarci sempre pedibus calcantibus, in primo luogo perché qualsiasi città, se si vuole conoscere bene va vissuta dal basso, ma anche perché volevo respirare l'"aria" di cultura emanata dalle vie e dai palazzi che attraversavo. Un'aria che, evidentemente, ai fiorentini non piace.
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Ultima Modifica di leda : 20-February-2008 17:26.
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