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Vecchio 08-February-2006
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Predefinito dopo la laurea che fare?

Salve a tutti.
Volevo solo disilludere tutti coloro che pensano di poter diventare archeologi a pieno titolo dopo la laurea.
Infatti sappiamo che l'Università dovrebbe essere la sede naturale per la sperimentazione e l'applicazione delle metodologie, cioè è nella riforma universitaria che si dovrebbero creare gli spazi didattici per una definizione della professionalità e degli sbocchi lavorativi. Così avviene solo per pochi eletti che magari r iesconoa vincere un dottorato dopo essersi accordati con il proprio professore. Tutti gli altri, pur meritevoli, non sono presi in considerazione.
Un altro aspetto inquietante, riguarda i concorsi nazionali che mancano all'interno delle Soprintendenze archeologiche. Le Università italiane producono a ritmo serrato laureati, diplomati di scuole di specializzazione, con la conseguente costituzione di specialisti con ottima preparazione che non hanno però la possibilità reale di affrontare un concorso per l'ingresso negli organi di tutela statale. Oltre quindi alla snervante attesa di un concorso, aggiungo anche tutti i tirocini, le collaborazioni, gli stage, incarichi vari all'interno dei musei RIGOROSAMENTE NON RETRIBUITI, che altro non danno se non la gloria. A questa attesa, quando anche si risolva positivamente con la vincita di un concorso e con l'assunzione, non corrisponde in seguito una minima soddisfazione economica.
Quindi non crediate che sarà tutto semplice una volta laureati con il vostro bel titolo di dottori in archeologia. Fate i passi giusti.
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