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Vecchio 26-February-2008
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Stefano Stefano Non in Linea
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Aquamarina Visualizza Messaggio
posso solo dire per il momento che vi è una serie di simbologie basilari che sono diciamo così "biologiche" innate e proprie dell'essere umano e lo differenziano dagli altri animali e permettono la comunicazione tra gli uomini al di là di qualsivoglia cultura.

Se dovessimo sempre e solo fare riferimento alla cultura specifica non sarebbe possibile, almeno per la preistoria ,alcun discorso sui simboli, in nessun modo e in nessun caso. Se lo si fa ,e lo fanno i più eminenti studiosi nel campo, col risultato di poter individuare spesso solamente un significato alquantro generico ed universale ...
L'idea delle simbologie basilari innate è un attimo da affrontare con cautela. Esistono delle simbologie estremamente intuitive sereni ma è anche vero che molte altre sembrano particolarmente chiare e/o ricorrenti solo perchè noi vogliamo che lo siano. Davanti all'arte preistorica specialmente ci aggrappiamo alle similitudini credendo di poter davvero decodificarne la lettura simbolica secondo regole universali.
Certe generalizzazioni si fanno proprio perchè altrimenti sarebbe impossibile andare avanti ma ciò non toglie che siano del tutto inaffidabili. La ricerca etnografica ha dimostrato che l'interpretazione simbolica di un soggetto non è univoca neanche all'interno dello stesso contesto culturale, figuriamoci se tentiamo di confrontare simboli di epoca e di contesti differenti di cui spesso non conosciamo nulla.

In realtà si può sostenere l'opposto della teoria delle "simbologie basiliari" cioè che tanto più l'uomo moderno identifica un significato comune e costante per lo stesso simbolo (come la croce di cui si faceva l'esempio) più questa lettura dev'essere considerata fuorviante e frutto di reinterpretazioni posteriori.
In un libricino di M. Vidale (Che cos'è l'etnoarcheologia - carocci ed.) ci sono vari esempi interessanti a questo proposito che penso meritino di essere letti:


<<L'antropologa Ruth Bunzel effettuò un importante studio dei processi di figurazione sulle ceramiche indiane del Sudovest degli Stati Uniti. [...] I disegni, in maggioranza, erano geometrici e astratti e, almeno ai nostri occhi, impossibili da riportare ai significati verbalizzati. Alcune pittrici identificarono diversi disegni con lo stesso nome, mentre altre interpretarono diversamente motivi identici. Osservazioni molto simili sono state fatte a proposito dei repertori di disegni intrecciati dagli indiani nordamericani su cesto. [...] Le vasaie messicane studiate da Hardin identificavano "occhi" in catene di disegni ovoidali riempiti da un punto, "conchigliette" nelle stesse figure interamente campite, "torri" in file di triangoli a reticolo, "montagne" in simili figure triangolari o semicircolari, e "uncini" in fila di tratti sinuosi [...]. Sembra che i vasai decorino i pezzi sulla base di regole e procedimenti inconsci, espressione particolare del principio per cui il comportamente simbolico è intimamente avverso a verbalizzazioni razionali [...] il fatto che in alcuni contesti ritualizzati sia il processo decorativo, piuttosto che il disegno finale, a convogliare importanti valori simbolici per il gruppo, sembra confermato dallo studio dei vasi decorati di gruppi indigeni del Camerun settentrionale.
Lo studio già citato sui disegni dei cesti indiani suggerisce la possibilità che un repertorio grafico tradizionale sia un compendio di tipi di disegno e varianti rielaborato nel presente, ma stratificatosi nel tempo. Se parte dei disegni sembra associabile a nomi in qualche modo accessibili a un osservatore esterno, altri non lo sono. Questa perdita semantica può essere dovuta al fatto che le figure si sono evolute in modo da far gradualmente convergere in un medesimo motivo disegni diversi (che quindi perdono significato) o, al contrario, da generare nuove varianti sotto l'influsso di fattori eterogenei, sino ad essere irriconoscibili o comunque variamente commentati dai singoli. In questa luce, tanto più un sistema decorativo è tradizionale e vitale, tanto maggiore saràla difficoltà di individuare precisi riferimenti semantici.>>
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