Assolutamente d'accordo.
La responsabilità della scelta è totalmente in capo al datore di lavoro, il quale scambia con il Coordinatore per la Sicurezza le indicazioni sulla esposizione a rischi e la integra con la propria esperienza di imprenditore (magari anche stando un po' "dalla parte dei bottoni" perché è comunque meglio tenere il livello di protezione un po' alto piuttosto che restare impreparati o essere costretti a cambiare la dotazione individuale di calzature da un giorno all'altro).
Comunque c'è poco da scherzare sulle S5, è una eventualità estrema ma purtroppo non è così difficile che si possa arrivare ad averne bisogno, soprattutto a livello di dotazione cautelativa quando si sta prestando una assistenza in corso d'opera a lavori edili di costruzione o di posa di sottoservizi.
Faccio anche notare che una dotazione insufficiente di calzature e di mezzi di protezione individuale in contesti di assistenza nella mia esperieza è stata spesso la causa di mancati interventi e in definitiva di mancate operazioni di documentazione e di recupero (essere chiamati ad intervenire con fango al ginocchio o addirittura con liquami vari o a contatto con getti di calcestruzzo fresco capita, purtroppo qualche volta capita, se non hai gli stivali adatti l'intervento va a finire che non lo fai e allora la tua presenza in cantiere è stata inutile).
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