Caro todikaion,
il Prof. Sarianidi è di origine greca, non italiana. Certamente per lui è stata una soddisfazione incredibile, sapere che i "suoi" reperti sono salvi. Che cosa poi ci porterà il futuro dell'Afghanistan, resta nelle mani degli dei. A quanto mi risulta due istituzioni di rinomanza internazionale concorrono nel tentativo di organizzare un'esposizione dei reperti al di fuori dell'Afghanistan, e quasta asrebbe una buona soluzone, sia per sensibilizzare l'opinione pubblica, sia per mettere al sicuro i reperti di valore inestimabile, sia per raccoglierte fondi da utilizzare per la conservazione ed il salvataggio dei beni culturali afghani.
Il mio rapporto con l'Afghanistan è determianto da un rapporto di amicizia instauratosi con quello che poi fu per alcuni anni il direttore del Museo di Kabul, quando, negli anni '60 frequentavamo entrambi l'università di Torino; un rapporto che poi purtroppo si interruppe a causa della distanza e delle diverse strade che ognuno di noi imboccò, ma cher per me ha avuto un valore fondamentale. A dire il vero, già a metà degli anni '50, in occasione della spedizione italiana sul K2, venni a conoscenza, ed allora avevo cira 10 anni, tramite un collaboratore di Desio, un geologo triestino partecipante alla spedizione, il Prof. Antonio Marussi, che tenne alcune conferenze pubbliche, dell'esistenza della cultura di Ghandara, affascinante connubio tra Europa ed India. Alcuni reperti in merito si trovano ancora nel Musro civico di Antichità di Trieste.
Per quanto riguarda i testi rari, internet è una fonte incredibile ed inesauribile,; motori di ricerca come
http://www.eurobuch.com/ (ne esiste la versione in inglese, oltre a quella tedesca, anzi austriaca) mi hanno permesso di trovare, non importa dove, negli USA come nei Paesi Bassi o in Inghilterra, libri di importanza fondamentale, ma assolutamente irreperibili per le vie consuete. Naturalmente ci vuole pazienza, per certi testi, come quello sui vetri romani di C. Isings, ho inviato una ricerca praticamente ogni giorno per diversi anni, ma alla fine ho potuto avere, ad un prezzo ragionevole, dei testi fondamentali, che per me, dato che vivo in un piccolo paese della Germania meridionale, sono assai difficili da consultare nelle biblioteche pubbliche.
Cordialmente
dceg