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Vecchio 03-March-2008
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dizzi Visualizza Messaggio
Ti prego, dimmi: quali sono i riferimenti legislativi che impediscono che cose simili succedano anche nelle regioni a statuto ordinario? ...
Beh, semplicemente nelle regioni a statuto ordinario (ma credo anche in Friuli e in Valle d'Aosta) la tutela archeologica NON è una emanazione del governo regionale, ma dipende direttamente dagli organi periferici del Ministero nazionale, i quali avranno pure i loro difetti, ma intanto non hanno una libertà di azione così sfacciata (inoltre quasi sempre hanno fondi piuttosto limitati sulla gestione ordinaria e quindi hanno meno la tentazione di muoversi come un puro e onnipotente "ente di spesa" dovendo anzi continuamente mantenere un livello di trasparenza sufficiente a rendere conto degli incarichi e appalti nei confronti del soggetto che si fa carico dell'onere economico; infine più si risale verso il centronord più la figura del singolo Archeologo legato ad un rapporto diretto di precariato nei confronti delle Soprintendenze è sostituito dalle figure appena un po' più digntose degli Archeologi organizzati in ditte commerciali che forniscono servizi "esternalizzati" in maniera almeno un minimo organizzativamente autonoma).
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