Visualizza messaggio singolo
  #22 (permalink)  
Vecchio 03-March-2008
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
Messaggi: 2,000
Predefinito

Quote:
dizzi Visualizza Messaggio
Ma il solo fatto di non considerare la laurea in Conservazione dei BB.CC.AA. del vecchio ordinamento per le attività connesse ai beni archeologici è già una violazione: la laurea suddetta è equipollente a quella in lettere calssiche con indirizzo archeologico per accedere al dottorato e alla scuola di specializzazione quindi anche ai concorsi pubblici.
Poi il risultato del de-cretino sarebbe quello di impedire per legge di maturare nella regione stessa i requisiti necessari ad essere ammessi all'elenco e questo secondo me è in contraddizione con leggi sulle pari opportunità, sul diritto al lavoro, sulla liberalizzazione delle professioni...
Non mi sembrano argomenti significativi per un ricorso.

Per una azione politica sì, molto anche, ma per un ricorso non direi.

L'Amministrazione cerca dei collaboratori esterni e definisce quali requisiti debbano avere, quali titoli di studio e quali esperienze.

L'equipollenza non mi pare che sia automatica, tanto è vero che dove viene riconosciuta è esplicitata espressamente, poi in realtà lo sappiamo tutti che le figure uscite dai due differenti corsi universitari non sono affatto uguali. E questo non è un concorso pubblico, ma un affidamento fiduciario.

L'Amministrazione cerca collaboratori dei quali fidarsi e li seleziona fra coloro che hanno già collaborato in maniera significativa ed in tempi recenti con l'Amministrazione stessa. Non è mica un istituto di formazione vincolato al diritto allo studio, diamine :???: .

Siamo d'accordo che è un comportamento miope per non dir di peggio, ma questa è una valutazione politica, mentre dal punto di vista della gestione e della buona amministrazione non vedo cosa si possa sindacare :-( .
Rispondi Citando