Quote:
laurentius
Un aspetto molto interessante (e poco trattato in Italia) è quello della comunicazione archeologica, cioè di tutto il percorso che, partendo dal cantiere di scavo, porta alla presentazione dello stesso in percorsi di visita (cosa relativamente poco diffusa in Italia, sui cantieri poco celebri, ma ad esempio molto sviluppata in Inghilterra)
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lo scorso anno ho potuto vedere esempi interessanti di quanto dici a Aosta: lo scavo non era nascosto e intorno al cantiere c'erano pannelli illustrativi con ricostruzioni grafiche su come era Aosta nel periodo romano, sovrapponendo le immagini di ieri con quelle di oggi per far "sentire" la continuità di vita del sito. poichè ero là per seguire un corso, se t'interessa (e non hai frett...) ricerco i miei appunti e altre cose.
Poi sarebbe interessante anche fare esempi al negativo: a Firenze pare che durante gli scavi in Piazza della Signoria ci fu una sorta di guerra tra fiorentini, deufradati della loro piazza, e archeologi, che non comunicavano nulla... La cosa mi è stata raccontata a mo' di aneddoto da un professore, ma ho sempre voluto approfondire (soprattutto la storia del lancio dei polli al di là della recinzione dello scavo...

).
Bell'argomento, comunque, mi pare una buona scelta!:-)