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Vecchio 04-March-2008
dizzi dizzi Non in Linea
AI senatus
 
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Grazie leda per queste dritte!
Io ho riletto tutto il testo per l'ennesima volta con più calma e ho anche parlato con qualche funzionario di soprint che mi ha consigliato sul da farsi:
1) sarebbe bene in ogni caso mandare tutta la documentazione richiesta (se l'eventuale ricorso non va in porto, si è fuori);
2) per quanto riguarda le attestazioni di precedenti collaborazioni, alcune soprintendenze pare che siano disposte a certificare la collaborazione anche nei casi in cui l'archeologo è stato alle dipendenze di una ditta, dato che poi è stata consegnata una documentazione scientifica alla soprint da parte dell'archeologo/rilevatore (etc)
3) oltre alla durata formale del contratto alcune soprintendenze sono disposte a certificare come collaborazione anche il periodo che va dalla fine del cantiere fino alla consegna ufficiale della documentazione.

Quote:
ivan Visualizza Messaggio
Ho letto poi che si parla espressamente di lavori:
- di importo non superiore a 100.000 euro
- esclusione dei lavori pubblici.
Questa delimitazione quale fetta del lavoro in campo archeologico finisce per coprire?
Gran parte credo... In sicilia di solito gli scavi sistematici e programmati sono finanziati con fondi europei (misure POR 2000-2006 che discendevano da 'Agenda 2000' e ci sono ancora somme residue da usare al più presto; attualmente si presentano progetti relativi agli stanziamenti europei 2007-2012); nel caso l'archeologo debba intervenire d'urgenza (la legge sull'archeologia preventiva non è stata recepita per quanto riguarda lavori pubblici finanziati dalla regione) per rinvenimenti fortuiti in cantieri di opere pubbliche solitamente si 'improvvisa': la soprintendenza impone (credo che non siano prodotte carte su questo argomento) alla ditta che ci sia l'assistenza archeologica, e decide quali e quanti archeologi la ditta dovrà pagare direttamente: la ditta, pur di evitare il blocco lavori asseconda le scelte della soprintendenza e quasi mai obbietta (ad esempio che loro un'archeologo qualificato ce l'hanno già alle dipendenze e possono farlo intervenire nel cantiere oppure che non vogliono sborsare ulteriori quattrini oppure che pretendono che venga un archeologo pagato dalla soprintendenza); infrastrutture finanziate dal ministero (ferrovie, gasdotti o altro) a volte, se sono state fatti varianti archeologiche al progetto, prevedono interventi di archeologia preventiva precedenti all'inizio dei cantieri.
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