Quote:
leda
Ragazzi, la volete una bella notizia? Potete impugnare anche subito il decreto! Infatti è stato commesso un errore madornale: la classe 2/A indicata come equipollente alla laurea in lettere risulta sbagliata, perché si tratta invece della classe 2/S, mentre la A indica le classi di concorso per l'insegnamento e non di laurea. Inoltre con D.M. del 10.06.1998 è stata sancita l'equipollenza totale tra la laurea in conservazione e quella specialista 2/S. Si sono fregati con le loro stesse mani!!!!
Qui ci sono le equipollenze:
http://80.205.208.167/BUR2004//EQUIP...UIPOLLENZE.xls
Qui le classi di laurea e di concorso:
MIUR - Innovazione Scuola - Tecnologie e Amministrazione - I servizi
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Mah, queste equipollenze sono espressamente finalizzate alla valutazione di titoli per scopi specifici: qui non si tratta di un concorso nè di una ammissione universitaria, nè di una abilitazione: sono semplicemente incarichi diretti.
Non so . . .
Comunque più lo rileggo più ho la sensazione che lo abbiano scritto non dico per favorire qualcuno con un nome e cognome ma quanto meno con in testa l'idea di un profilo personale molto preciso (del tipo "vogliamo i nostri soliti") e in ogni caso mi sembra un provvedimento assai negativo.
Però mi stupisce la piega che la discussione sta prendendo su questo Forum, perché a parte lamentarsi della follia dei requisiti richiesti mi pare che nessuno degli amici potenzialmente interessati si è lamentato minimamente del criterio di scelta "personale".
E' invece quello l'aspetto secondo me più deleterio: che si è voluta consolidare una cattiva prassi di asseganzioni di incarichi
a persone e non
a organizzazioni strutturate di persone.
Si è voluto cioè procedere in accelerazione sulla strada del precariato individuale invece che sfruttare l'occasione per stimolare il consolidamento di imprese private organizzativamente in grado di gestire in appalto gli incarichi esternalizzati dalla pubblica amministrazione.