Per quanto riguarda la prima parte dell'intervento di Dremelv-Mirko Zaru, mi dispiace contraddirti. Se parliamo di pozzi tipo Funtana Coperta-Ballao e Cuccuru Nuraxi-Settimo San Pietro, che sono i confronti da portare con quello di Garlo, allora i monumenti che hai citato, come direbbe il buon Di Pietro, non ci azzeccano. Irru-Nulvi è un monstrum, purtroppo talmente raso al suolo che è difficile identificarne con precisione le diverse fasi edilizie: comunque non c'è nessun pozzo a canna cilindrica sul pavimento della tholos, bensì una piccola tholos inserita in una struttura più grande (ma le diverse trasformazioni edilizie rendono il tutto quasi illeggibile). Santa Anastasia non ha assolutamente un pozzo cilindrico nel pavimento; dovrebbe avere una sorta di piccolo collettore laterale alla base della tholos, ma non c'entra nulla col discorso che stiamo facendo. Sempre che tu non ti voglia riferire al pozzo a canna che è dentro la chiesa, e che in origine era inserito nel villaggio di capanne: ed anche in questo caso non ci azzecca. Per quanto riguarda Romanzesu, non so a cosa ti riferisca: c'è una sorta di gradino circolare alla base della tholos (come anche a Santa Cristina di Paulilatino) che non delimita un pozzo a canna, ma una bassa conca di raccolta scavata nella roccia, e c'è forse anche un collettore laterale (come a Sardara): niente a che vedere, quindi, con Ballao, Settimo San Pietro e Garlo.
La seconda parte dell'intervento mi sembra una questione di lana caprina: che l'acqua trasudi dalla base della tholos o dalle pareti, qual'è il problema? Comunque Su Tempiesu è una fonte e non un pozzo, e per quanto riguarda i siti non scavati, possiamo parlare solo di ciò che vediamo in superficie, ma discutere di quello che sta ancora sotto terra mi pare del tutto inutile.
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