Visualizza messaggio singolo
  #21 (permalink)  
Vecchio 07-March-2008
L'avatar di  ivan
ivan ivan Non in Linea
Amministratore AI
 
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Vobarno (BS)
Messaggi: 2,641
Invia un messaggio via ICQ a ivan Invia un messaggio via MSN a ivan Invia un messaggio via Yahoo a ivan Invia un messaggio via Skype a ivan
Predefinito

Questa è la tua rispettabile opinione, che però non condivido.
Per quanto riguarda le immagini, l'unico sostanziale cambiamento è quello delle legge approvata il 21 dicembre 2007 e che ancora fa molto discutere.

Rimando all'ottimo si Interlex
M. Cammarata - Effetti perversi di una legge "degradata"


"
Gli effetti si vedono già. Il più significativo primo effetto è questo: "I contenuti di questo sito, se opportunamente degradati, possono essere utilizzati liberamente". La bizzarra avvertenza compare al fondo della pagina del sito DegradArte, istituito come ironica risposta alla neonata legge. Infatti vi compaiono opere d'arte "degradate", tipo "Mi puffo d'immenso"...
Effetti perversi, appunto. Non tanto nei contenuti del sito, la cui valutazione è del tutto personale, ma nel fatto stesso che la pubblicazione avviene mentre la legge non è ancora in vigore e quindi potrebbe essere illegale. Però qualcuno potrebbe argomentare che non di riproduzioni si tratta, ma di "elaborazioni di carattere creativo", a loro volta protette dall'art.4 della legge sul diritto d'autore.
Leggiamo ora la precisazione di Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera che ha dato il via libera alla legge in questione. Folena cita, con ragione, due tra i tanti problemi aperti: il cosiddetto "diritto di panorama" e la "legge Urbani", al confronto dei quali la norma in questione sarebbe una "piccola - piccolissima, ma comunque importante - isola di libertà".
Forse Folena non considera un fatto: che la discussione scientifica è nelle radici storiche dell'internet e che la pubblicazione di immagini "degradate" è contraria alla natura stessa delle pubblicazioni scientifiche, dove invece si impone la migliore qualità possibile. Dunque una norma che voglia creare una "isola di libertà" dovrebbe semplicemente consentire tout court la pubblicazione (sempre senza fini di lucro) di illustrazioni scientifiche. Così è un controsenso.
"

Come vedi l'unico modo per pubblicare in ambito scientifico e senza scopo di lucro, senza dover corrispondere alcun compenso o chiedere autorizzazioni, è con il degradamento delle immagini (e ancora manca un regolamento che spieghi che cosa significa nella pratica), e questo è possibile solo da pochi mesi, prima non c'erano stati interventi legislativi sul diritto d'autore (ci sono stati ma su altro) che toccassero questo aspetto.

Invito comunque chi voglia pubblicare immagini nel proprio sito ad informarsi bene prima di farlo, perché per esperienza so che ci possono essere problemi, soprattutto perché nessuno garantisce che le immagini che si prendono da altri siti siano di effettiva proprietà di chi le pubblica, o che abbia il diritto per farlo (di qui la malafede che può essere usata, spesso a ragione, per chiedere il pagamento di un corrispettivo)
__________________

La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
Rispondi Citando