Un tempo le fotografie, i ritratti in particolare, venivano fortemente ritoccate, spesso l'immagine fotografica era solo una base da cui il fotografo ricavava il ritratto, talvolta anche colorandolo, altre volte ridisegnando particolari o eliminando parti non ritenute necessarie. Meno consueto è che manchi il nome del fotografo, in quanto molto spessol e foto stampate su di una carta sottile venivano incollate su di un cartone più spesso che portava il nome dello studio, o inserite in una cornice pure di cartone. Raramente si trova ladata, come nel caso dei vasi greci, che a quanto so sono talora firmati ma non sono datati. Ad esempio
Xy epoiesen 420 a. C. non ha a mio avviso riscontro
.
Il ritocco poteva avvenire sia sulla copia su carta, in tal caso unica, che sul negativo, in questo modo era poi possibile avere un numero indeterminato di esemplari identici. Purtroppo la riproduzione che hai messo in rete non mostra la finezza dei dettagli. È comunque evidente che sia il vestito che in parte la capigliatura sono stati ridisegnati, anche gli occhi hanno subito un forte ritocco mentre il volto sembra essere stato meno modificato.
Non conosco però un nome preciso per questa tecnica. In passato esistevano tecniche fotografiche di stampa diverse da quelle oggi, o meglio ieri, utilizzate, che si servivano anche di speciali strati che si rigonfiavano e permettevano una stampa ad inchiostro. Erano possibili effetti interessanti ed era richiesta una notevole esperienza ed abilità artigianale. La datazione di fine '800 mi pare però discutibile, io penserei piuttosto ai primi decenni del secolo XX.