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Vecchio 09-March-2008
evelyn evelyn Non in Linea
AI gens
 
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Secondo me è meglio studiare in Italia, nel posto più vicino possibile alla propria abitazione.
Devo aggiungere che non sono un'egittologa, nè un'archeologa, ma l'università l'ho fatta anche io e un po' di esperienza su queste cose credo di averla maturata; tutto sommato non è molto diverso frequentare corsi di laurea in archeologia o in tante altre discipline che non garantiscono comunque il pronto impiego appena finiti gli studi.
Visto che hai sedici anni hai ancora qualche tempo per meditare sulla scelta del proseguimento degli studi; poi non è detto che per forza nella stessa università si debba terminare sia la triennale che la specialistica, anzi, tutt'altro, visto che il sistema è stato studiato proprio per questo.
Non credo proprio che titolati egittologi italiani chiudano la porta in faccia a studenti seri ed impegnati che si presentino al loro cospetto per la specialistica.

Non concordo nemmeno sul giudizio che Stefano da sull'egittolgia e sull'archeologia italiana (ma d'altronde io non sono un tecnico di quei settori), densa di studiosi di tutto rispetto, apprezzati anche all'estero, anche se raramente hanno l'opprtunità di comparire sui filmati di Discovery o di N.G.
Il problema forse è essenzialmente quello: a causa delle scelte politiche che da anni vengono attuate nel nostro paese la ricerca in questi settori è penalizzata per mancanza di fondi, mentre all'estero dispongono di qulche risorsa in più.

In ogni caso se hai passione e perseveranza, ma anche un po' di voglia di studiare, le esperienze all'estero arriveranno, anzi, saranno necessarie, ma per adesso perché non cominciare dalla tua città?
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