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evelyn
Secondo me è meglio studiare in Italia, nel posto più vicino possibile alla propria abitazione. [...] tutto sommato non è molto diverso frequentare corsi di laurea in archeologia o in tante altre discipline che non garantiscono comunque il pronto impiego appena finiti gli studi.
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Non credo proprio che titolati egittologi italiani chiudano la porta in faccia a studenti seri ed impegnati che si presentino al loro cospetto per la specialistica.
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Il problema è che i corsi di laurea in egittologia si tengono in 4-5 città d'Italia e ciò significa inevitabilmente (a meno di avere la fortuna di abitare in una di queste città) spostarsi. Di conseguenza Italia per Italia tantovale scegliere una buona meta.
Quanto al futuro da egittolo non amo nel vittimismo gratuito né il disfattismo ma se chi non è inserito nel campo e non conosce la realtà domanda a qualcuno con un minimo di esperienza in più che futuro gli si prospetta è giusto essere sinceri.
Non è vero che studiare egittologia è la stessa cosa di frequentare corsi di laurea in discipline senza garanzie d'impiego.
Di fatto la laurea in archeologia "non-classica" non permette di fare assolutamente nulla, neanche insegnare nelle scuole e fondamentalmente l'unica possibilità è "convertirsi" al lavoro da archeologo praticabile su suolo italiano (arc. classica, preistorica, medievale).
Sulla questione dell'archeologia italiana resta indubbio che esistano validi professionisti nel nostro paese ma il sistema didattico è in generale da mani nei capelli, almeno in ambito egittologico-vicino orientale, ma ripeto che non penso valga la pena spostarsi in Francia o in Inghilterra.