Discussione: cardo e decumano
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Vecchio 09-March-2008
dizzi dizzi Non in Linea
AI senatus
 
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Marco S. Visualizza Messaggio
La divisione in strade principali con piazza al centro e' quanto di piu' comune possa esistere (anche gli Spagnoli usarono questa tecninca per le loro colonie in America, anche i Francesi, gli Inglesi e se non sbablio anche gli Olandesi). In Grecia, invece, non mi sembra che sia mai stata applicata.
In Grecia propria hai ragione, anche perchè si tratta generalmente di siti di antichissima fondazione, frequentati senza soluzione di continuità: risultava senz'altro più difficile imporre o comunque applicare uno schema urbanistico rigidamente geometrico. A questo si aggiungevano le esigenze difensive: gli insediamenti erano raramente fondati in pianura, preferendo località che offrivano elementi naturali di protezione (pareti scoscese, presenza di una 'rocca' da fortificare ulteriormente-vedi il caso dell'acropoli di Atene; le irregolarità dal punto di vista morfologico, nuovamente, rendevano difficilmente applicabile una pianificazione geometrica, inducendo piuttosto ad adattare al territorio assi viari e aree funzionali della città per garantire, ad esempio, il drenaggio delle acque meteoriche o lo sfruttamento ottimale delle pendenze.
Nelle fondazioni greche coloniali, già da età arcaica, è invece documentato con più frequenza uno schema urbano regolare organizzato per 'plateiai' (assi viari maggiori paralleli tra loro, non necessariamente gerarchizzati) e 'stenopoi' (vie strette, come indica letteralmente il termine, perpendicolari alle plateiai) che definivano gli isolati. Si vedano gli esempi di Siracusa e di Himera. Per chi ha possibilità di scavare e studiare in estensione la topografia urbana in questi contesti, si pone spesso il problema di dover identificare il motivo (funzionale? sacro? politico?) di una eventuale discontinuità nella maglia regolare.
Anche in ambito punico, ancora in età arcaica e classica, alcuni insediamenti di nuova fondazione presentano una griglia ortogonale: mi vengono in mente i casi di Solunto e Lilibeo.
Lo schema geometrico in generale facilita inoltre l'esigenza socio-politica dell'assegnazione di lotti ai coloni-cittadini.
Se vi interessa, posso fornirvi qualche indicazione bibliografica. Secondo me la topografia urbana è un argomento bellisssimo!
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