Hai ragione Ivan: si tratta di dati estremamente sensibili.
D'altra parte, tieni conto che nessuno ha intenzione di “sfruttarli” a fini commerciali; dal mio punto di vista la loro acquisizione e diffusione funzionale alla Conoscenza, intesa come valore, e ci non cosa da poco. Credo che il vero torto alla morale lo si farebbe se qualcuno ne facesse mercimonio pretendendo un “extra” per il disturbo.
Tante persone confrontano regolarmente i risultati dei propri test, li discutono, avanzano teorie che non credo di esagerare se definisco utili al progresso sia della scienza che della storia. Nel caso in cui tu non voglia condividere i risultati del tuo test non c' problema, sar mantenuta la riservatezza pi assoluta: spetta al singolo decidere…grande invenzione il libero arbitrio!
Francesco