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Vecchio 14-March-2008
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Stefano Stefano Non in Linea
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cheope Visualizza Messaggio
Quello che stupisce è che, malgrado l’idea delle sindrome genetica sia stata proposta da molti studiosi (medici o semplici egittologi), sembra che con le recenti TAC non sia stata fatta alcuna indagine in tal senso, prendendo al contrario le evidenti deformazioni ossee come indice di una degenerazione dovuta semplicemente all’età.
A parte il fatto che bisognerebbe vedere quando parliamo di "studiosi" a chi ci riferiamo. Secondariamente possedendo una pur parziale conoscenza del concetto di regalità nell'Egitto antico e nel vicino oriente si può facilmente escludere che un personaggio affetto da una sindrome così grave e ben manifesta fin dall'età infantile possa esse salito (esser stato lasciato salire) al trono. A maggior ragione se si considera che stiamo parlando di un personaggio che ha avuto la forza politica di avviare una rivoluzione della portata di quella amarniana. Il nuovo filone artistico iniziato(?) con l'epoca amarniana rientra perfettamente nella generale volontà di rompere con la tradizione religiosa-politica-artistica (che sono un tuttuno) passata, un passo che era oramai divenuto inevitabile nella cultura egiziana.
Nessuno, che io sappia, ha mai pensato di vedere negli enormi occhi sferici delle statue mesopotamiche o nella sproporzione degli arti inferiori in quelle sudarabiche delle rare e gravi patologie.
Bisogna sempre ricordarsi che al di fuori del mondo greco il concetto di realismo delle forme non esiste affatto o comunque non esiste per come lo intendiamo noi, non vedo quindi le basi su cui buttare lì una teoria che suona incoerente con tutto il contesto storic-culturale in questione.
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