Io non metto in dubbio a priori la possibilità che dei faraoni potessero essere affetti da delle malformazioni (anzi, di per sé propendo abbastanza per questa possibilità..), quello che dico è che non si può partire dalle raffigurazioni per affermarlo.
Le raffigurazioni possono essere una conferma, ma non il punto di partenza della teoria.
Secondo me se e quando vi saranno delle prove scientifiche di queste malformazioni, allora si potrà pensare di vederne un riflesso nell'arte, ma finchè queste prove non ci saranno (e per ora non ci sono, visto che non ci sono mummie identificate con certezza, escluso tutankhamon) credo che le caratteristiche peculiari dell'arte amarniana dovrebbero essere prese solo ed esclusivamente come tali: caratteristiche particolari di uno stile artistico particolare.
Tra l'altro, io non conosco bene il periodo, però mi domando fino a che punto lo stile artistico amarniano sia veramente innovativo, e soprattutto mi domando se veramente non vi siano degli anticedenti.
Del resto, la cosiddetta "rivoluzione" religiosa oggi si sa che così tanto rivoluzionari non fu, infatti le basi di un culto ad aton, dio solare più o meno unico, si trovano già al tempo dei predecessori di akhenaton e quest'ultimo probabilmente non ha fatto altro che tentare di imporre apertamente quello che già stava covando da un po' (un po' come fece costantino con il cristianesimo, lui lo impose all'impero, ma non fu certo lui ad inventarlo, con risultati diversi ovviamente..).
Dunque, contanto che le idee religiose amarniane si iscrivono in un'evoluzione, piuttosto che in un "evento rivoluzionario", mi domando se anche le caratteristiche dell'arte amarniana non debbano essere viste con questa prospettiva...
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