Grazie a tutti per i consigli, si sarà notato che mi muovo piuttosto male in certi ambiti. Anch'io avrei preferito aprire subito partita iva, però mi è stato sconsigliato, anche perchè con questo tipo di lavoro che c'è e non c'è preferirei rendermi prima bene conto della situazione, se riesco cioè a mantenerla sta partita iva o se non va poi a finire che devo fare apri e chiudi. Sicuramente dovrò riperendere la questione col commercialista e farmi spiegare tutto per bene.
In verità nel contratto non è che si parlasse esplicitamente di partita iva, ma si indicava la somma concordata per il compenso più iva. Allora questo famoso commercialista ha considerato la somma al netto, sostituendo al pagamento dell'iva quello della ritenuta d'acconto, se non ho capito male.
Se poi si tratti di un vero e proprio contratto o solo una lettere d'incarico non saprei ,anche questo è da vedere....
Ivan ,ti dispiacerebbe spiegarmi cos'è il "regime forfettario dei minimi" e cosa il "forfettino", oltre alla questione inps sollevata da archeochicca ?
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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