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Vecchio 18-March-2008
evelyn evelyn Non in Linea
AI gens
 
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cheope Visualizza Messaggio
[font=Verdana][color=#000000] L’ipotesi della sindrome genetica è stata avanzata in passato sulla base delle rappresentazioni anomale, che lasciavano intendere sintomi propri di alcune sindromi deformanti.
Correggetemi se sbaglio, ma non mi risulta sia proprio così.
Il primo ad avanzare delle ipotesi su una possibile malattia genetica fu Aldred, mentre altri egittologi dell’importanza di Gardiner si limitarono a dare al periodo amarnaino e alla figura di Akhenaton una valenza negativa, scaturita in particolare dalla valutazione della sua politica interna ed estera.

Secondo Aldred, Akhenaton poteva essere affetto da una disfunzione delle ghiandole endocrine oppure dalla sindrome di Frolich, ipotesi che viene avanzata per giustificare altri misteri piuttosto che i suoi ritratti ufficiali.

In seguito la malattia genetica deformante venne tirata in causa ogni qual volta si volle attribuire a questo re il cadavere della KV55.

Siccome le varie analisi, in particolare le ultime, danno per certo che non si tratti di donna e stimano l’età attorno ai 23 anni, il problema viene aggirato imputando alla malattia il fatto che le ossa non sembrino di un 35enne, cosa necessaria se si vuole trovare Akhenaton.

Un medico serissimo e capace, se chiamato a dare un giudizio tecnico si esprime secondo quanto la normalità delle cose gli farebbe dire; però, se gli viene formulata la domanda sotto un’altra forma, è costretto a capitolare e in un certo senso ad avallare l’ipotesi dell’egittologo: in che modo si può sostenere che le ossa di un venticinquenne appartengano a qualcuno con almeno dieci anni di più? Ipotizzandolo preda di una malattia genetica che abbia tali effetti.
Non solo, ma se la malattia in questione fosse anche di una certa gravità, anche a 50 o 60 anni le ossa potrebbero avere quell'aspetto!
Quindi dovrebbe essere l’esatto contrario di quanto sostieni quando dici:

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cheope Visualizza Messaggio
prendendo al contrario le evidenti deformazioni ossee come indice di una degenerazione dovuta semplicemente all’età.
A quanto pare le caratteristiche dello scheletro abbasserebbero l’età a 22-25, ma la malattia sarebbe il motivo per cui in un uomo di 35 e più le ossa avrebbe ossa ancora così “giovani”.

Poi, se si vogliono far tornare i conti a tutti i costi si può addurre qualunque scusa, tipo quelle indicate dalla Busi, dalle ossa mischiate con quelle di altri, alla mala fede degli scopritori, alla non rilevabilità di certe malattie dal DNA, ecc.
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