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Vecchio 16-February-2006
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leda leda Non in Linea
AI senatus
 
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Cara Elisa,
hai proprio ragione nel sentirti svilita! Io, fortunatamente, sono riuscita a laurearmi con il vecchio ordinamento, ma alcuni esami, non quelli archeologici bensì i complementari, li ho fatti con il nuovo e mi sono resa conto della grande differenza. Il sistema dei moduli di fatto spezzetta l'esame e non permette i necessari approfondimenti; del resto, il fatto di dover calcolare le pagine di un libro sulla base delle ore che ci vogliono per studiarlo (1 CFU corrisponde infatti a tot ore di studio) limita fortemente la possibilità del prof. di rendere l'esame stesso il più possibile esaustivo. Considera, infine, che la nuova riforma ha come scopo di far aumentare il numero dei laureati, che in Italia è sempre stato tra i più bassi. Che poi questo avvenga a scapito della qualità (e quantità) dello studio non sembra interessare molto a coloro che hanno varato la riforma. L'università italiana è sempre stata considerata nel mondo tra le migliori proprio per la qualità e anche per la difficoltà, che però permetteva di sfornare laureati veramente prearati. Adesso, inevitabilmente, la media della preparazione si abbasserà di molto, come è già successo per gli altri gradi della scuola. Un consiglio? Approfondisci da sola ciò che non ti viene spiegato a lezione, chiedendo consiglio ai prof. sui libri più appropriati. La cultura si può coltivare anche da soli, se la scuola non fornisce il supporto necessario. Coraggio e in bocca al lupo!

Ciao.
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