Discussione: foto aeree
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Vecchio 17-February-2006
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Anna Mu
dipende: cosa intendi per riscontro visivo?
i dati di cui abbiamo parlato sono invece fondamentali per la fotointerpretazione propriamente detta, di qualsiasi tipo di ripresa si tratti (il perché te l'ho già spiegato).Per le foto zenitali direi invece che questi dati assumono importanza diversa a seconda della scala. Mi spiego: per le foto a grande scala scattate dalla RAF durante la II guerra - fra le prime ad essere utilizzate a scopo archeologico - la faccenda della stagione e delle condizioni climatiche è stata secondaria, mentre diventa primaria per le foto - sia oblique sia zenitali - a piccola scala.
Sulla georeferenziazione: quando si fa fotointerpretazione hai comunque a disposizione una documentazione cartografica di confronto per posizionare le anomalie con sufficiente precisione. La georeferenziazione in alcuni casi (TAV, ad esempio) non è richiesta. Sul fatto che essa sia utile siamo d'accordo.

Anna
Matteo,
Tu ti stai riferendo a fotografie misurabili che anche se è un fattore importante, non è un elemento di primaria importanza. L'angolazione della luce che rileva delle asperità, la temperatura del terreno e di conseguenza le variazioni della colorazione della vegetazione, la crescita anomala delle piante, la prospettiva dello scatto fotografico ecc, questi sono i fattori di primaria importanza per localizzare un sito archeologico, la misurabilità e la localizzazione possono venir rilevati in seguito; basta un normalissimo GPS e una carta topografica in scala adeguata.
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