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Mary1
..........é una realtà lavorativa triste e con pochissime possibilità di realizzazione professionale!!!
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Mary1, cribbio !
Se pensi che ci sia una strada già pronta, un lavoro che ti aspetta semplicemente superando un esame, un concorso o una prova d'ammissione è chiaro che non hai sbocchi.
Ma d'altra parte in questo momento in Italia c'è un bisogno disperato di Archeologi
capaci, in tutti i vari settori lavorativi attinenti alla materia, e CI SONO le risorse economiche per retribuirli. Il problema è semmai nella disastrosa disorganizzazione, nella tendenza dei "soliti noti" a fare terra bruciata pur di non lasciar emergere delle personalità nuove e semmai nella inadeguatezza drammatica degli insegnamenti universitari (questione quest'ultima che sospetto fortemente sia strettamente e malignamente collegata a quella che citavo prima).
Difficilmente troverai un "
posto", ma se sei
capace di fare qualcosa di socilmente utile in Archeologia (cosa che solitamente l'Università si guarda bene dall'insegnarti), la possibilità di costruire una dimensione professionale e di ricavarne da vivere più che dignitosamente è alla tua portata. Nel pubblico come nel privato.
Intanto un sacco di lavori finanziati o finanziabili rimangono fermi o vengono perduti per sempre semplicemente perché non c'è nessuno che li faccia.
Questa è la realtà di oggi, 29 marzo 2008.
Scusatemi, ma vado in cantiere: tocca lavorare anche di sabato e non so da che parte sbatterò la testa per star dietro agli impegni della settimana prossima (e tanto per tornare in
topic il Funzionario statale con cui lavoro è messo peggio di me).