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Vecchio 29-March-2008
dizzi dizzi Non in Linea
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Per quel che so io le profondità sono estremamente variabili. Questo influisce anche sulle modalità di scoperta: se la profondità non è esagerata (fino ai 40 m) di solito sono subacquei sportivi a segnalare il relitto o altri resti sommersi. Spesso però, essendo facilmente accessiblile, il deposito è già stato danneggato o depredato all'arrivo della Soprintendenza.
Se invece il relitto è più profondo o molto a largo, anche in acque internazionali, il ritrovamento avviene in seguito al passaggio di pescherecci con le reti a strascico. La localizzazione del punto preciso sarà molto più difficile (credo che si debba ripercorrere il tracciato dell'imbarcazione, tramite quello che si può ricavare dal gps di bordo) e anche l'osservazione, il rilievo ed il recupero saranno molto più rischiosi e costosi, ai limiti dell'impossibilità.

Un gruppo di subacquei mediamente esperti, anche con un brevetto di primo livello, può tranquillamente fare belle passeggiate subacquee fino ai 40 m.: quasi sempre la visiblità è buona, vista la limpidezza delle acque.
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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