Il farsì è in generale considerato molto semplice, sia perchè lingua indoeuropea (e quindi più vicino alla nostra di quelle semitiche) sia perchè proprio scarna ed essenziale di suo. Chi lo studia di solito finisce la grammatica nella prima annualità.
L'alfabeto, che è l'arabo con l'aggiunta di qualche lettera (come la "p") si impara tranquillamente con un poco di esercizio o almeno a me che piace è venuto facile.
Per il vocabolario le lingue iraniche sono molto ricche (e anche numerose, in Iràn se ne parleranno centinaia, poi c'è il curdo in kurdistàn, il darì e il pashto in Afghanistàn ecc. ecc.) solo che come detto utilizzano anche molti termini di origine araba ma "iranicizzati", per esempio "bekhayr" che ha detto lama su è il bi-khair arabo (khair significa bene).
Non penso si possa usare una lignua europea come modello di difficoltà... io direi cmq meno difficile dell'inglese
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