Il problema in effetti riguarda maggiormente proprio i relitti che giacciono entro i 40-50 metri di profondità. Relitti a 100 metri e oltre sono così difficili da raggiungere che anche se il carico è interessante, il rischio da correre per fare di un'anfora un portaombrelli (o per venderla illegalmente) è talmente alto da scoraggiare i sub col vizietto del recupero. Se però il carico ha un valore davvero notevole, entrano in gioco ricche compagnie di recupero, attrezzate con navi oceanografiche e ROV, e in quel caso il relitto è in serio pericolo. Tutti ricorderete, giusto per fare un esempio, il recente caso Odyssey, con tonnellate d'oro e di oggetti preziosi trafugati (finora) impunemente da pirati senza scrupoli...
In effetti la profondità è solo una barriera in più per i pirati meno attrezzati, ma un recupero, legale o illegale, si può fare anche a profondità dell'ordine di migliaia di metri (lo fanno ad esempio i francesi del DRASSM).
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