Quote:
dceg
La visita ad un museo subacque in situ resta comunque ristervata a pochissimi.
Sarebbe pensabile, soprattutto per i reperti in legno di difficile conservazione al di fuori dell'acqua, ad un'esposizione sommersa in una sorta di aquario?
È una fantasia che mi è venuta in mente or ora, spero non solo dovuta al bicchiere di Montepulciano d'Abruzzo che ho appena bevuto, era proprio uno solo... 
|
Mi complimento per la scelta del vino, un buon Montepulciano è una cosa meravigliosa
Per la conservazione in acquario, penso che costerebbe un occhio : i relitti in acqua si distruggono comunque; le parti lignee che ci restano si salvano perchè tra sedimentazioni naturali e non (ad esempio il carico d'anfore, e poi una bella coltre di sabbia) si forma una sacca in cui i processi di distruzione si arrestano. Immagino che mantenendo l'acquario sotto controllo chimico e biologico si potrebbe ritardare di molto il tutto, ma i costi sarebbero comunque alti, e a quel punto tanto varrebbe tirare in secca il relitto e trattarlo 18 mesi in PEG, in modo da esporlo asciutto e preservato.
Nei relitti scavati e lasciati sul fondo, infatti, si ricopre comunque il legno, e la parte visibile (del resto probabilmente la più suggestiva) sono i carichi di anfore.